E cosi l’ultimo giorno è arrivato.

in realtà ripartiremo domani mattina da Budapest ma consideriamo oggi come l’ultimo giorno di “cazzeggio”.

la vacanza è stata bella piena e considerandola nella sua interezza di cose fatte e posti visti ce ne sono stati tantissimi, oggi non c’è nessuna urgenza di ripartire o di doversi preparare alla tappa di domani ,motivo per cui non avevamo nessuna fretta di visitare Budapest, … Ci siamo preparati solo per il ritorno, neanche troppo bene, infatti per tutto il giorno il sentimento che ha dominato è stata la nostalgia, anzi a essere più precisi la prestalgia, ovvero la nostalgia preventiva.(Sensazione che si prova quando ci manca qualcosa prima ancora di esserne effettivamente privati. Sentimento di rimpianto che si ha nel momento stesso in cui si vivono certe sensazioni.) la descrizione coglie in pieno il nostro stato d’animo!

Ma passiamo alla città. Budapest è molto bella, da una rapida occhiata ci rendiamo conto che non faremmo in tempo a visitare tutte le attrattive quindi ce la prendiamo con più calma possibile, la cosa certa è che torneremo, ora abbiamo fatto solo una preview. Rispetto a Vienna, che fino ad ora è stato il posto più grande e bello visto durante la vacanza, è più attiva e più “ribelle”, sarà stato anche il posto visitato ieri sera ( il ruin pub) ma sembra una città molto dinamica rispetto a una Vienna più austera ma comunque giovane.

C’è anche da dire che è una città più giovane, essendo stata in gran parte ricostruita dopo la seconda guerra mondiale e che ha acquisito una sua “nuova” identità dopo la caduta del regno austro-ungarico, verso la fine dell’800.

Un esempio su tutti è il parlamento che è stato creato appunto per poter ridare una identità a una città che fino a poco tempo prima era stata sotto il controllo dell’Austria. Il suo tono pomposo non è per niente casuale.

La mattinata l’abbiamo passata quasi tutta al castello, (è veramente enorme) , e ci siamo divertiti ad immaginare la vita al suo interno e come ho detto prima, a godersi le attrattive senza nessuna fretta, solamente pensando al divertimento.

Dopo il castello eravamo affamati e siamo andati a mangiare al mercato centrale… Purtroppo c’è stata una nota dolente… in alcune guide lette ne parlavamo benissimo, invece è diventato un posto turistico con prezzi molto alti rispetto alla media e solamente pensato per fare soldi senza dare servizi all’altezza. Siamo rimasti molto delusi, c’è sembrato come se avessero pensato a lucrarci senza interessarsi di mantenere la sua identità originaria, facendolo diventare commerciale, una macchina da soldi.

Visto il caldo atroce abbiamo fatto un giro abbastanza veloce e ci siamo diretti alle terme, abbiamo deciso di chiudere la vacanza con un momento ancora più rilassante.

Vi lascio con le foto che, spero, esprimano le due facce della città, eleganza, sfarzo e modernità, vivacità.

Cosi domani si parte, nel nostro cammino da Vienna a Budapest resteranno solamente le nostre ombre ma dentro ai nostri cuori e nei nostri ricordi avremo tante storie da ricordare, mi piace pensare che le porterò con me per tutta la vità e le userò al momento giusto, che andranno a riempire il personale bagaglio personale fatto di luoghi, esperienze, facce, gente assurda, cibo buono, bancarelle, souvenir, monumenti, colazioni con le salsicce, bellezza, povertà e rispetto, cosa che temo mi mancherà una volta tornato in italia.

alla prossima!!!!